Professione

Nell’Apologia di Socrate, Platone (per cui decisamente molto! tempo or sono) si esprimeva così:

“Io proprio non so quale impressione vi abbiano fatto, ateniesi, le parole dei miei accusatori; quanto a me, credevo di non essere più io, tanto quei loro discorsi mi parvero persuasivi; e il bello è che non c’era una parola che rispondesse al vero. Ma fra tutte le loro menzogne una sola, soprattutto, mi ha stupito, cioè quella che voi dovete stare in guardia e non lasciarvi ingannare da me che sarei un abile parlatore”.

Ma è davvero ancora così? L’avvocato è ancora come i nostri predecessori Greci? Menzoniero e senza onore? Be’, se anche fosse, quei tempi sono davvero finiti. O stanno per finire. Il Professionista che antepone le parole alla preparazione, con spera ancora che una buona dialettica ed il tono alto, o basso, o aggressivo, o aggraziato, della propria voce possa bastare per abbindolare un Giudice magari troppo oberato e, soprattutto, un Cliente non informato, è una razza in via, confido, di rapida estinzione.

Certo, il numero attuale di professionisti del diritto che affollano i Tribunali delle nostre città è talmente alto (oltre 240.000! – un esercito pari a quello che nel 1871, agli ordini del generale Prussiano,  Helmuth Karl Bernhard von Moltke, conquistò Parigi), non fornisce particolari garanzie per un cambiamento di rotta nella considerazione della categoria, ora preoccupata del proprio sostentamento più che della funzione pubblica che essa è richiamata a svolgere.

Don Abbondio
Don Abbondio

V’è da aggiungere che probabilmente noi stessi abbiamo bisogno di maggiore chiarezza. Sulla direzione da dare all’attività forense, sui nuovi contenuti da sviluppari ruolo da assumere nei confronti del Cliente che, tuttavia, non dovrebbe rivolgersi ad un avvocato solo quando si trova in difficoltà, ma – se possibile – sopratutto prima di incorrere in problemi.

Ma a quale avvocato? Una domanda di notevole implicazioni e alla quale forse potremo rispondere solo in un modo.

Un avvocato moderno, specializzato e non più generalista. Ma esiste?